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Sisma Bonus: di cosa si tratta

Tutte le informazioni utili a comprendere l’incentivo

Gli eventi sismici sono, purtroppo, una realtà frequente, con la quale il paese ha dovuto fare i conti molte volte.  

In un passato non troppo remoto, si ricordano momenti di grande timore che hanno cambiato per sempre la vita di chi si è trovato coinvolto in eventi sismici.

Occorre ricordare, a tal proposito, che l’Italia è una zona altamente sismica, caratterizzata da movimenti continui, anche se impercettibili.

Investire nella sicurezza e nella stabilità delle strutture è dunque assolutamente doveroso, perché si rivela il solo modo per contrastare i rischi e i pericoli legati alla comparsa dei terremoti.

Per incentivare attività di questo tipo, il cosiddetto Decreto Rilancio ha previsto importanti agevolazioni fiscali per tutti i soggetti che si impegneranno a sostenere spese finalizzate ad interventi di riduzione del rischio sismico.

Senza dubbio, la misura, denominata Sismabonus, ha incontrato il favore di molti e spinto tantissimi contribuenti a decidere di approfittare dell’occasione per mettere in sicurezza case ed edifici produttivi.

L’impresa specializzata Hexergia, di Via Conforti, n. 25, a Cosenza, offre un’accurata diagnosi sismica dell’edificio, individuando la relativa classe di rischio, per poi provvedere agli interventi strutturali antisismici.

I soggetti destinatari

La normativa del Sismabonus, esattamente come ogni altra agevolazione fiscale, ha elencato tassativamente quali sono le figure che hanno diritto ad accedere al bonus per gli interventi antisismici.

Nel dettaglio, i soggetti che possono usufruire delle agevolazioni previste dal Superbonus sono:

  • condomini
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • persone fisiche
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale
  • istituti autonomi case popolari (IACP)
  • associazioni e società sportive dilettantistiche

In aggiunta, è doveroso precisare che per ottenere gli incentivi in esame è necessario che l’edificio destinatario degli interventi si trovi in una zona di rischio sismico 1, 2 o 3.

Prima di procedere, il contribuente dovrà consultare il sito della Protezione Civile, nel quale troverà indicazioni con le zone di rischio sismico per i Comuni italiani.

Interventi ammessi

In via preliminare è bene ricordare che gli incentivi previsti dal Superbonus si applicano alle spese antisismiche sostenute nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

In questo arco temporale, possono beneficiare del bonus tutti i contribuenti che effettuano interventi di ristrutturazione mirati al miglioramento della prestazione sismica o alla riduzione rischio sismico che caratterizza l’edificio.

Anche per i fabbricati demoliti e poi ricostruiti è prevista l’applicazione dell’incentivo, purché si riesca a migliorare la classe di rischio sismico dell’immobile.

Grazie al Sismabonus è possibile ottenere una detrazione fiscale pari al 110% della spesa sostenuta per mettere in sicurezza edifici residenziali, stabilimenti a destinazione produttiva e parti comuni di condomini.

Al contribuente viene, però, richiesto un certificato di stato legittimo, ovvero un documento in cui il tecnico abilitato andrà a certificare l’assenza di violazioni edilizie, urbanistiche e catastali.

Le modalità di recupero

La modalità classica di recupero delle somme investite prevede il pagamento dell’intero importo al fornitore.

In questo caso il contribuente potrà rientrare dei costi grazie ad una detrazione fiscale pari al 110% del totale, da spalmare in cinque rate annuali dal medesimo importo.

Una seconda opzione prevede, invece, la cessione del credito d’imposta a soggetti terzi, effettuata dal contribuente dopo aver saldato il debito con il fornitore.

Infine, per avere un ritorno immediato, il soggetto che ha richiesto gli interventi antisismici può anche ricevere dal fornitore uno sconto immediato in fattura, al quale corrisponderà un compenso sotto forma di credito d’imposta pari al 110% del valore della fattura stessa.

Visita il sito internet www.hexergia.it o chiama il numero 0984/445881 per saperne di più.

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