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Comunità energetiche: cosa sono e quali sono i vantaggi

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La nuova frontiera nell’ambito della condivisione di energia

Sempre più spesso, si sente parlare di comunità energetiche, nuove forme di organizzazione considerate il modello ideale per produrre e condividere energia.

Le comunità energetiche non sono altro che individui che utilizzano e sfruttano, collettivamente, impianti che producono energia pulita rinnovabile.

Questo spirito di compartecipazione porta con sé una vasta serie di vantaggi, tanto da coinvolgere, nel tempo, un numero sempre maggiore di fautori.

Inoltre, nel cosiddetto Decreto Milleproroghe, divenuto legge lo scorso febbraio, si è tornati a parlare delle CER (comunità di energia rinnovabile) a riprova dell’importanza riconosciuta alla materia, anche a livello internazionale.

L’impresa Hexergia, con sede in Via Conforti, n. 25, a Cosenza, opera su tutto il territorio regionale e nazionale, mettendo la propria esperienza a servizio della realizzazione di comunità energetiche, che producono e consumano energia proveniente da fonti rinnovabili.

Una panoramica sull’argomento

Come già accennato, le comunità energetiche danno ai propri membri l’opportunità di produrre energia grazie allo sfruttamento di fonti rinnovabili come, ad esempio, i pannelli fotovoltaici.

Il grande punto di forza di una collettività organizzata in questo modo risiede nel vantaggio di poter scambiare e, dunque, condividere tale energia con tutti i partecipanti alla comunità.

L’idea di fondo, in questo caso, è quella di vedere una collettività eterogenea di persone, formata da famiglie, privati e stabilimenti aziendali che diventa, contemporaneamente, produttrice e consumatrice dell’energia ricavata dalle fonti rinnovabili.

Ognuno, nella comunità energetica, dà il proprio contributo, installando gli impianti all’interno degli edifici di proprietà e permettendo a tutti di usufruirne liberamente.

Dal punto di vista tecnico, si specifica che le CER si basano su un impianto condiviso, che ha una potenza complessiva inferiore a 200 kW.

La normativa italiana

In Italia, ad oggi, non esiste una vera e propria regolamentazione della materia relativa alle comunità energetiche.

Nonostante questo, il fenomeno ha preso piede in maniera diffusa, tanto da attirare l’attenzione di esperti e tecnici del settore.

Esiste, però, una Direttiva Europea, che ha affrontato e disciplinato la materia, accolta dallo stato italiano, che dovrà ora adeguarsi a tali indicazioni sovranazionali, entro il termine massimo di giugno 2021.

Ad essere oggetto di attenzione è, in particolare, l’organizzazione della comunità energetica, intesa come organismo che consuma, produce e vende energia rinnovabile.

L’Italia, secondo le prescrizioni, dovrà provvedere alla realizzazione di una normativa capace di disciplinare, in maniera chiara e precisa, tutta l’attività delle comunità energetiche, compreso il loro prezioso contributo alla produzione di energia sostenibile del paese.

A tal proposito, è bene ricordare che gli unici incentivi governativi oggi previsti per la diffusione delle comunità energetiche restano le detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico e l’Ecobonus.

I benefici

Gli incentivi previsti per la creazione di comunità energetiche trovano ragione nella convinzione (provata) che agevolare l’autoconsumo collettivo possa generare enormi benefici, sotto tanti punti di vista.

Si pensi, ad esempio, a comunità come quelle esistenti negli edifici condominiali, nei quartieri o negli stabilimenti produttivi.

All’interno di tutte queste aree circoscritte, un’energia condivisa porterebbe alla fine dell’egemonia dei grandi produttori energetici, rimpiazzati da un sistema autosufficiente e in grado di consentire ad ogni membro di gestire i consumi in maniera economica e, soprattutto, 

sostenibile.

L’energia pulita ricavata dai vari impianti verrà stoccata e utilizzata a livello locale, con una notevole riduzione dei consumi elettrici e, conseguentemente, anche delle emissioni inquinanti che hanno un impatto devastante sull’ambiente.

Inoltre, l’energia non fruita da un membro della collettività, per qualsiasi ragione, verrà ripartita tra coloro che, invece, ne manifesteranno il bisogno.

Visitando l’apposita sezione dedicata del sito internet di Hexergia è possibile avere un’idea più chiara sull’argomento.

Se, al contrario, si desidera parlare direttamente con i professionisti del settore, è sufficiente comporre il numero 0984/445881.

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